Specifica OpenAPI 3.1
Produciamo una specifica completa e versionata che funge da contratto vincolante tra team. Include esempi di request/response, codici di errore standardizzati e guide per i casi limite — non un documento formalità.
API
Studio Marino progetta contratti API RESTful e GraphQL che durano nel tempo e non diventano un debito tecnico.

Il contratto viene prima del codice. Sempre.
Un'API è la spina dorsale di qualsiasi prodotto digitale moderno. Se è progettata male — endpoint inconsistenti, versioning assente, autenticazione improvvisata — ogni nuova integrazione diventa un cantiere. Studio Marino adotta un approccio API-first che inizia sempre dalla specifica OpenAPI 3.1: prima si definisce il contratto, poi si scrive il codice. Questo permette a frontend e backend di lavorare in parallelo, riduce i bug di integrazione del 60-70% rispetto allo sviluppo sequenziale e produce una documentazione che gli sviluppatori consumatori trovano utile fin dal primo giorno. Progettiamo API REST e GraphQL, con supporto a webhooks, OAuth 2.0 e rate-limiting built-in.
Dalla specifica al gateway, tutto in un unico percorso.
Produciamo una specifica completa e versionata che funge da contratto vincolante tra team. Include esempi di request/response, codici di errore standardizzati e guide per i casi limite — non un documento formalità.
Implementiamo OAuth 2.0, JWT e API-key management con scoping granulare. Ogni endpoint è protetto per default: nessuna rotta pubblica accidentale, nessun dato sensibile esposto per dimenticanza.
Ogni API che costruiamo include logging strutturato, metriche di latenza per endpoint e rate-limiting configurabile per tenant. Se qualcosa rallenta o va storto, lo scopri da una dashboard — non da una segnalazione del cliente.
Generiamo portali documentazione interattivi con Swagger UI o Redoc, arricchiti da guide quickstart e snippet in cinque linguaggi. Una documentazione che uno sviluppatore esterno può usare autonomamente entro venti minuti.
Definiamo la strategia di versioning fin dall'inizio — URI versioning o header negotiation — e pianifichiamo i percorsi di deprecazione. Le breaking change diventano eventi gestiti, non emergenze.
«La specifica OpenAPI che Studio Marino ha prodotto per la nostra piattaforma logistica ha ridotto il tempo di onboarding dei partner da tre settimane a quattro giorni. I nostri sviluppatori non avevano più bisogno di chiedere chiarimenti via email — tutto era nella documentazione.»
Stefano Ricci, CTO — LogiSpeed S.r.l., Bologna
Risposte dirette alle domande che ci arrivano più spesso prima di iniziare.
Dipende dal tipo di client e dalla variabilità delle query. REST è ideale per API pubbliche con endpoint ben definiti e clienti eterogenei. GraphQL eccelle quando il frontend ha bisogni di dati molto variabili o quando vuoi evitare l'over-fetching. Ti aiutiamo a valutare la scelta giusta nella call iniziale, senza preferenze ideologiche.
Sì. Spesso è il caso più comune. Facciamo un audit tecnico del contratto attuale, identifichiamo le inconsistenze e proponiamo un piano di migrazione incrementale che non interrompe i clienti esistenti. Nessun big-bang rewrite: evoluiamo il sistema mentre continua a girare in produzione.
Per un dominio di complessità media — diciamo venti-trenta endpoint con autenticazione e webhooks — la specifica completa richiede tipicamente due settimane. L'implementazione aggiunge da quattro a otto settimane, a seconda della logica di business sottostante. I tempi esatti emergono dall'analisi iniziale.
Sempre. Non consegniamo API senza documentazione: è parte integrante del deliverable, non un optional a pagamento. Includiamo il portale interattivo, la guida quickstart e almeno tre esempi di integrazione nei linguaggi più usati dal tuo stack.
Fatti un'idea in trenta minuti: analizziamo la tua specifica attuale e ti diciamo cosa funziona e cosa rallenta le integrazioni.
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